Pensionamento parziale – su cosa le coppie devono assolutamente prestare attenzione
Pubblicato il 2026-03-03
Pensionamento parziale – su cosa le coppie dovrebbero prestare particolare attenzione
Sempre meno persone vogliono passare da un lavoro a tempo pieno alla pensione completa da un giorno all'altro. La tendenza è chiaramente verso un pensionamento flessibile e graduale: l'orario di lavoro viene ridotto progressivamente, il reddito e il prelievo della pensione vengono "livellati" su più anni.
Tendenza attuale (2024/2025):
Molti riducono il loro carico di lavoro in 2-3 fasi invece che in un grande passo.
Tipico: riduzioni di 20 punti percentuali per passo (ad es. 100 % → 80 % → 60 % o 50 %).
Il passaggio al pensionamento parziale inizia spesso tra i 60 e i 64 anni, in professioni gravose talvolta prima.
Modelli popolari includono 1-2 giorni liberi aggiuntivi a settimana o pensionamenti a blocchi/sabbatical.
Perché il pensionamento parziale è spesso più salutare rispetto al pensionamento anticipato o tardivo:
Riduce lo stress e l'esaurimento gradualmente, mantenendo però struttura, senso e contatti sociali.
Il passaggio per identità e psiche è più delicato, poiché possono essere costruiti nuovi ruoli e attività prima che la professione scompaia del tutto.
Un pensionamento puramente tardivo con il massimo impegno fino all'ultimo aumenta il rischio di sovraccarico, problemi di sonno e cardiovascolari.
Il pensionamento anticipato offre tempo, ma spesso genera pressione finanziaria e perdite pensionistiche. Il pensionamento parziale è qui la via di mezzo: più tempo per la salute, lo sport e la famiglia con un reddito e un accumulo previdenziale continuativi.
Perché il tema è particolarmente delicato per le coppie di fatto
Per le coppie di fatto, il pensionamento parziale comporta rischi particolari. A differenza delle coppie sposate, sono legalmente molto meno protette – soprattutto se il reddito e la previdenza non sono pianificati in modo integrato.
All'esterno, sembra che tutto sia regolato (due redditi, appartamento/casa comune, figli, eventualmente un'azienda). Nella pratica, però, spesso mancano soluzioni coordinate: previdenza, tasse, patrimonio, immobili e diritto vengono considerati separatamente – e questo diventa un problema in caso di pensionamento parziale.
Punti delicati per le coppie di fatto:
nessun diritto a pensioni di vedovanza/vedovanza dall'AVS e dall'UVG
spesso nessun diritto o solo diritto limitato a prestazioni dalla cassa pensione
nessun diritto ereditario legale.
Chi riduce il proprio carico di lavoro guadagna meno, versa meno contributi – e spesso si rende conto troppo tardi che si creano così lacune previdenziali e che le coperture vengono meno.
Pensionamento parziale e AVS: cosa cambia davvero?
È ora possibile anche per l'AVS un pensionamento parziale con pensione parziale. La pensione di vecchiaia può essere prelevata gradualmente, parallelamente alla riduzione del carico di lavoro.
Punti importanti per le coppie di fatto:
Con un carico di lavoro ridotto, i contributi AVS diminuiscono, il che può influenzare la pensione futura – soprattutto in caso di interruzioni o lavoro part-time prolungato.
Un prelievo anticipato (totale o parziale) riduce la corrispondente componente pensionistica in modo permanente – delicato se l'altro partner dipende da questo reddito.
Un (parziale) rinvio può aumentare la pensione, ma deve adattarsi alla pianificazione complessiva e alla situazione sanitaria.
I partner di fatto non hanno diritto legale a pensioni di sopravvivenza AVS – indipendentemente dal fatto che venga prelevata una pensione parziale o totale.
Esempio pratico:
Anna (58) e Markus (60) vivono in coppia di fatto da 20 anni. Markus riduce a 60 % e preleva la sua AVS due anni prima. Questo sembra più rilassato, ma la pensione AVS di Markus rimane permanentemente più bassa – e Anna non avrebbe diritto a una pensione di vedovanza AVS in caso di decesso. La decisione pesa quindi sulla loro pianificazione finanziaria comune, senza proteggerli.
Pensionamento parziale e cassa pensione (BVG): possibile – ma complesso
Molte casse pensioni offrono oggi modelli per il pensionamento parziale o il pensionamento graduale:
Una parte del capitale pensionistico viene convertita in una pensione o prelevata come capitale.
Il resto rimane nella cassa pensione, finché si continua a lavorare (parziale) tempo.
Per le coppie di fatto, sono decisivi soprattutto tre temi: pensione vs. capitale, acquisti e protezione del partner.
Pensione o capitale – o una combinazione?
Pensione: sicurezza a vita, buona pianificabilità.
Capitale: flessibilità, possibilità di rendimento – ma anche rischio di investimento e questioni fiscali.
Spesso è sensato una combinazione, se liquidità, tasse e protezione del partner sono pianificate in modo chiaro.
Prelievi di capitale durante il pensionamento parziale – regole di base
Durante il pensionamento parziale, è possibile prelevare una parte del saldo PK come capitale e ridurre contemporaneamente il carico di lavoro.
Il primo prelievo deve spesso essere almeno il 20 % della prestazione pensionistica; in totale, di solito sono possibili al massimo tre prelievi di capitale (regolamento).
Ogni prelievo di capitale riduce la pensione futura, poiché viene prelevato capitale.
Molte casse consentono una combinazione di pensione parziale e capitale parziale – sempre nel rispetto del regolamento e con conseguenze fiscali.
Acquisti nella cassa pensione durante il (parziale) pensionamento
Gli acquisti nella cassa pensione aumentano le prestazioni pensionistiche e riducono il reddito imponibile. Nel contesto del pensionamento parziale, si applica:
Dopo un acquisto volontario, le prestazioni risultanti non possono essere prelevate in forma di capitale per 3 anni (Art. 79b BVG).
Se viene effettuato un prelievo di capitale (parziale) entro questo termine, la detrazione fiscale viene generalmente regolata retroattivamente.
Molte casse limitano ulteriormente gli acquisti durante o dopo i pensionamenti parziali.
Combinazioni sensate:
Ø Opzione A – acquistare prima, prelevare capitale dopo: Acquisto oggi, attendere almeno 3 anni, poi pensionamento parziale con prelievo di capitale (parziale).
Ø Opzione B – pensionamento parziale solo con pensione, continuare ad acquistare: Ridurre il carico di lavoro, ricevere inizialmente le prestazioni solo come pensione, parallelamente acquisti per colmare le lacune, senza prelievo di capitale nei prossimi 3 anni.
Frase chiave:
I prelievi di capitale e gli acquisti possono essere combinati – ma solo se tra l'acquisto e il prelievo di capitale (parziale) intercorrono almeno 3 anni e il regolamento lo consente.
Quali prestazioni riceve il partner di fatto?
Particolarmente importante per le coppie di fatto:
Molte casse pensioni pagano una pensione per il partner solo se sono soddisfatte condizioni chiare (durata minima della relazione, abitazione comune, supporto finanziario, comunicazione alla cassa pensione, ecc.).
Sen za una registrazione tempestiva e prove, il partner può rimanere a mani vuote nonostante una lunga relazione.
Un alto prelievo di capitale invece della pensione può indebolire notevolmente la protezione del partner, se non esistono soluzioni complementari (ad es. assicurazione sulla vita rischio, testamento, regolamenti di beneficiari).
Tasse e prelievo graduale
I prelievi di capitale dalla seconda colonna vengono tassati separatamente, ma progressivamente.
Chi preleva tutto in un anno paga spesso tasse significativamente più elevate.
Con una strategia di prelievo graduale (su più anni, coordinata con i prelievi 3a e altri patrimoni) è possibile ridurre significativamente l'onere fiscale.
Esempio pratico:
Thomas (63) e Sabine (55) vivono in coppia di fatto. Thomas riduce prima a 50 %, poi a 66 anni si ritira completamente.
Inizialmente preleva una parte come capitale per ridurre l'ipoteca.
Dopo riceve una pensione a vita.
Con una pianificazione finanziaria integrata, le tasse vengono ottimizzate, il finanziamento in età avanzata è garantito e Sabine è protetta tramite pensione per il partner e ulteriori coperture.
Colonna 3a – margine di manovra nonostante il pensionamento parziale
I versamenti nella colonna 3a sono possibili finché esiste un reddito soggetto ad AVS – anche con carico di lavoro ridotto.
Più conti 3a consentono generalmente un prelievo graduale su più anni.
La combinazione di prelievi 3a graduali e prelievi di capitale PK è un leva centrale per l'ottimizzazione fiscale.
Proprietà immobiliare (WEF) – non considerarla mai isolatamente
Un prelievo WEF è possibile anche attorno al pensionamento, ma dipende fortemente dal regolamento PK.
Impatto su:
Prestazioni PK (pensione più bassa in caso di prelievo)
Portabilità e strategia ipotecaria
Tasse e liquidità in età avanzata
Particolarmente per una casa comune in coppia di fatto, le proprietà, l'ipoteca, il rimborso e la protezione del partner sono decisivi.
Tasse e finanziamento in età avanzata: non solo un "tema secondario"
Il lavoro parziale significa:
reddito ridotto,
diversa pressione fiscale,
cambiata portabilità di un'ipoteca.
In coppia di fatto, può diventare critico se:
un partner guadagna significativamente di più e la sua riduzione compromette il bilancio familiare,
le banche rivalutano l'ipoteca a causa di un reddito inferiore,
prelievi di capitale dalla seconda e terza colonna portano a elevate tasse senza pianificazione.
Esempio pratico:
Una coppia di fatto riduce gradualmente il carico di lavoro e desidera nel contempo ristrutturare la casa e prelevare capitale dalla cassa pensione.
Sen za pianificazione, ci sono rischi di tasse elevate nell'anno del prelievo, liquidità tesa e, nel caso estremo, discussioni con la banca sulla portabilità. Con una pianificazione integrata, è possibile coordinare in modo sensato i tempi dei prelievi, la ristrutturazione, l'ipoteca e la previdenza.
Mancanza di protezione legale: senza regolamenti propri non si può fare
Nel caso di coppie di fatto, si applica:
nessun diritto ereditario automatico,
nessuna pensione di sopravvivenza AVS legale,
prestazioni della cassa pensione solo se i regolamenti lo prevedono.
Pertanto, sono indispensabili:
un contratto di convivenza (costi, patrimonio, proprietà),
chiare regole di beneficiari nella cassa pensione,
un testamento ben redatto o regolamenti successori,
una pianificazione finanziaria e previdenziale integrata, che unisce PK, 3a, titoli, immobili, tasse e protezione del partner.
Architettura del pensionamento parziale: dove si trova davvero il leveraggio
I mattoni (AVS, PK, 3a, WEF, tasse) di per sé non sono di solito il problema – ciò che è critico è l'ordine e il tempismo:
Quando effettuare acquisti?
Quando prelevare capitale (parziale) dalla PK?
Quando pianificare i prelievi 3a?
Quando utilizzare il WEF – e quando è meglio non farlo?
Una pianificazione professionale considera sempre:
una linea temporale di almeno 3-5 anni,
tasse oggi e al momento del prelievo,
liquidità e riserve,
il tuo profilo personale "pensione vs. capitale",
la situazione speciale come coppia di fatto (protezione del partner, diritto successorio, regolamento PK).
Conclusione & invito
Il pensionamento parziale in coppia di fatto sembra "semplicemente lavorare meno". In realtà, incide profondamente su previdenza, tasse, finanziamento e protezione legale. Chi si limita a ruotare solo alcune viti ("Lavoro meno e prelevo un po' di capitale"), rischia:
lacune di assistenza,
tasse sprecate,
insicurezza per il partner – soprattutto in caso di emergenza.
Il mio approccio:
Supporto imprenditori e coppie di fatto con pianificazione finanziaria e previdenziale integrata, affinché previdenza, tasse, patrimonio, immobili e successione funzionino insieme in modo armonioso e decisioni come "pensionamento parziale", "pensione o capitale" e "ipoteca in età avanzata" vengano prese in modo fondato.
👉 Se stai pianificando un pensionamento parziale in coppia di fatto – o vuoi sapere dove nella tua situazione si trovano rischi, trappole fiscali e opportunità – parliamone.
👉 In un primo incontro informale (30-45 minuti) chiariremo quali domande hai in sospeso e quali prossimi passi sono sensati.